Le origini del Territorio Virtuale

Precursori della mappatura digitale del territorio

Territorio Virtuale é un progetto nato dalla collaborazione tra Provincia di Biella, Comune di Biella, Cordar.it (ora Ener.bit) e circa 60 comuni del biellese, finanziato con fondi Cipe erogati tramite CST di Biella.

Il Territorio virtuale nasce dalla scommessa che il futuro degli applicativi Gis (Geographic Information System - ovvero quegli applicativi che `trattano` informazioni di carattere geografico) non possa non tener in considerazioni la novità rappresentata dalla comparsa sulla scena di Google Earth, un mappamondo virtuale che consente di navigare in modo fluido all`interno di una mappa continua estesa a tutto il globo, dinamica e in continuo aggiornamento, capace di livelli di dettaglio dell`ordine di 25 centimetri per pixel in alcune città, ma soprattutto integrabile con contenuti informativi propri.

La prima fase del progetto ha avuto come obbiettivo quello di dimostrare le potenzialità del prodotto, integrando Google Earth con mappe di maggiore dettaglio e con modelli tridimensionali realizzati sulla base di mappe esistenti e di rilievi fotografici effettuati.

La produzione di tale materiale ha comportato lo sviluppo di una serie di procedure di conversione, adattamento e integrazione per poter rendere i dati mappati compatibili e visualizzabili all`interno di Google Earth, secondo lo standard KML, che proprio in funzione della sua versatilità e potenza sta per essere adottato come standard geografico aperto dall`Open Geospatial Consortium (www.opengeospatial.org).

Sul versante dello sviluppo delle procedure, due gli ordini di problemi affrontati.

Il primo ha riguardato il problema della trasformazione di coordinate tra sistemi di riferimento diversi. Google Earth georeferenzia ogni informazione in funzione delle coordinate geografiche (latitudine e longitudine) espresse in WGS84, che è lo standard mondiale adottato principalmente dai ricevitori GPS, mentre tutta la cartografia esistente a livello locale è redatta in coordinate piane (non geografiche) e in tre diversi sistemi di riferimento. Quello catastale fà riferimento al sistema Cassini-Soldner, l`ortofoto fà riferimento al Gauss-Boaga con datum Roma40 e la CTR regionale fà riferimento all`UTM con datum ED50. Lo stesso punto in mappa può essere rappresentato con 3 differenti coppie di coordinate Nord e Est, coordinate che devono essere tradotte in misure angolari di latitudine e longitudine perchè possano essere visualizzate nella posizione corretta.

Sul versante della trasformazione delle coordinate catastali si è reso necessario sviluppare un proprio modulo di conversione che viene messo a disposizione secondo le modalità dei webservice con protocollo di comunicazione XmlRPC come viene spiegato dettagliatamente nell`apposita sezione GeoAPI.

Il secondo tema affrontato ha riguardato lo sviluppo di procedure per generare in modo automatico i file in formato kml contenenti i link delle immagini da mappare. Le immagini raster di grande formato estese a tutto il territorio della provincia di Biella sono 82 complessivamente tra CTR e Ortofoto. Per ognuna di queste è stata prodotta una piramide di immagini di dettaglio pari a circa 1400 immagini piú i relativi file kml correlati. Complessivamente il prodotto finale di queste conversioni ha generato circa 114.000 file per un totale di memoria che supera i 3GByte.

Mappare il territorio

Nel corso di questi anni, Territorio Virtuale è partito da Google Earth come piattaforma su cui mettere a disposizione dei cittadini mappe e modelli 3D del territorio, fino a scattare foto panoramiche dei percorsi stradali con un proprio rover realizzando un servizio che ha anticipato Google StreetView. Proseguendo poi verso la piattaforma Google Maps, integrando il patrimonio informativo e geografico del catasto, sviluppando in particolare procedure dedicate al calcolo dell'IMU. Fino ad arrivare al 2016 con l'integrazione delle mappa di pianificazione urbanistica comunali.

Il chiostro di San Sebastiano digitalizzato con SketchUp e visualizzato in Google Earth. (2007)